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Sara, Casco Bianco in servizio civile a La Paz, approfondisce in questo articolo la figura della cholita, la “portatrice della tradizione aymara, una delle molteplici culture indigene ancora presenti in Bolivia” e ci racconta come questa figura tradizionale sta cambiando negli anni.
“La situazione di svantaggio diviene l’elogio alla vita, quella vita colma di sfide quotidiane, di controsensi e dissapori che la rendono più emozionante e immensamente ricca di amore e di puro essere al mondo”. Rosaria, Casco Bianco in Perù, ci racconta il mondo dei bambini e dei ragazzi peruviani, una realtà che si presenta come punto di domanda e alla quale sta cercando risposte attraverso il servizio civile.
La Paz per Valentina, Casco Bianco in Bolivia, è “maestra di vita da cui imparare che le barriere sono solo un limite mentale e che la diversità non è un problema ma un’opportunità”. Questa è la città che sta scoprendo grazie al servizio civile e che ci racconta in questo articolo.
"..se il Presidente non vincesse le elezioni il sole smetterebbe di sorgere." Quando la comunicazione è in mano allo Stato, e lo Stato non fa il suo dovere, le persone trovano altri modi per esprimersi, facendo così diventare le strade dei "giornali a cielo aperto": ce lo racconta Bianca, Casco Bianco a La Paz da otto mesi.
Lasciarsi alle spalle un continente per conoscerne uno nuovo, riviversi e riscoprirsi nella solitudine amara e sempre alla porta, essere parte dell’immenso cosmo. Una riflessione profonda e non scontata che attraverso il racconto dell'esperienza personale ci racconta le comunità andine in Perù, la condizione della donna e l'importanza della solitudine.
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