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In occasione della Giornata internazionale della nonviolenza, abbiamo chiesto a Giovanni Ramonda, il Responsabile Generale dell'ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, di spiegarci la sua scelta di nonviolenza, negli anni ed oggi. Una scelta non solo sua, ma di una Comunità.
E' diventato d'attualità grazie ad una dichiarazione del ministro Giovannini ma, come racconta Diego Cipriani, ex Direttore dell'Ufficio Nazionale, il Servizio Civile "alla francese" ha un modello ispiratore molto chiaro, da cui basterebbe voler ripartire.
In nome di risparmi irrisori si cancellano istituti che hanno reso il Servizio Civile, nel corso degli anni, una esperienza partecipata dai suoi attori e un "laboratorio" in cui sperimentare quella difesa non armata e nonviolenta prevista dalla legge. L'editoriale di Diego Cipriani.
"(...) Allora è possibile costruire una vera VIA ISTITUZIONALE alla  PACE, eliminando tutti gli eserciti e tutte le guerre, risparmiando una quantità immensa di soldi, da usare per far vivere la gente e non per farla morire." SE SI VUOLE SI PUÒ FARE; E NON E' VELLEITA'. Purtroppo la maggioranza dei parlamentari, sia di destra che di sinistra, ogni anno, quando preparano la legge FINANZIARIA, aumentano le spese militari e tagliano quelle sociali. Così è successo anche quest'anno: hanno tagliato i soldi al SERVIZIO CIVILE, fino quasi a distruggerlo e hanno inventato la MININAJA. SIGNOR PRESIDENTE MONTI, che già in poco tempo si è dimostrato una personalità politica mondiale, cerchi di promuovere una vera AUTORITA' POLITICA MONDIALE nel senso suesposto (...)".
Contro la tendenza europea a ridimensionare le spese militari, il governo italiano aumenta l’acquisto dei caccia F35 e taglia le spese sociali, non investe più sul servizio civile ma sulla mini-naja, e sembra disponibile a trasformare l’Italia in un enorme magazzino nucleare. L’eliminazione di guerre ed eserciti è una velleità?
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