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CORPI CIVILI DI PACE

Gli Interventi Civili di Pace si configurano come azione civile, non armata e nonviolenta di operatori professionali e volontari che, come terze parti, sostengono gli attori locali nella prevenzione e trasformazione dei conflitti. L'obiettivo degli interventi è la promozione di una pace positiva, intesa come cessazione della violenza ma anche come affermazione di diritti umani e benessere sociale.

Si impegnano a rispettare i seguenti principi etici: nonviolenza, ownership locale, terzietà nel conflitto, indipendenza, diritti umani, non discriminazione ed equità di genere, responsabilità (accountability), trasparenza e integrità. 

La legge n. 147 del 2013 (Legge di stabilità 2014) ha previsto l'istituzione in via sperimentale di un contingente di corpi civili di pace destinato alla formazione e alla sperimentazione della presenza di 500 giovani volontari da impegnare in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto o nelle aree di emergenza ambientale. La sperimentazione si realizza secondo la normativa del servizio civile nazionale.

Questa sezione del sito raccoglie testi, materiali ed aggiornamenti relativi alla sperimentazione triennale in corso, nonché le testimonianze dei volontari impegnati nei progetti dei Corpi Civili di Pace avviati a partire dal 5 giugno 2017.

Alessandro, Casco Bianco Apg23, ci scrive da Valdivia per raccontarci l'esperienza vissuta con i giovani disabili della pastorale e i volontari dell'associazione ADSIS. Le giornate di condivisione sono state così intense che hanno fatto nascere nei volontari il desiderio di ampliare il progetto creando delle occasioni di incontro mensili.
In questo articolo Silvia Orri, Casco Bianco in Uganda, ci spiega in che cosa consiste il progetto “Returnees” organizzato da Unicef e come viene portato a termine il reinserimento familiare dei minori non accompagnati a Karamoja.
Monica, Casco Bianco in Bolivia, fin dal suo arrivo in questo paese è rimasta affascinata dalla città di La Paz che avverte come "unica e magica”  nonostante tutte le sue contraddizioni. Oltre alla realtà di questa città, Monica ci racconta in questo articolo anche l’attività che viene svolta nel Centro de Rehabilitación Qalauma, il centro penitenziario in cui svolge servizio civile e che conta circa 250 ragazzi.
Silvia Murgia sta svolgendo servizio civile a Lago Agrio, in Ecuador, e in questo articolo oltre a raccontarci alcune storie di cui è testimone ogni giorno, ci spiega come il suo servizio civile, nonostante le iniziali difficoltà ad adattarsi, sia “una scoperta, una sfida quotidiana ma è anche consapevolezza della mia identità, dei miei punti fermi e della forte difficoltà a incrinarli”.
"A tutto questo penso che serva la mia esperienza di volontariato: per far crescere me stessa, per aiutare come posso qui ad Atene, per dare il meglio agli alunni che incontrerò in futuro e per fare della mia professione la mia piccola e personale battaglia per un’Europa diversa, basata sulle relazioni e sull'inclusione prima che sulle banche e i passaporti." È con queste parole che Francesca, Casco Bianco Caritas Italiana, ci racconta la sua esperienza alla Neos Kosmos Social House ad Atene.
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