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Europa

Ecco l'intervista ad Alessandra Cetro, la professoressa che ha accompagnato i suoi ragazzi nella realizzazione dell'idea progettuale "HELP US!" e che ci racconta le reazioni degli studenti all'affermazione del funzionario dell'Ufficio Scolastico Regionale: "Dal 2017 gli studenti stranieri non potranno più iscriversi all'università".
Educazione alla pace: dalla teoria alla pratica grazie all'Istituto "Tonino Guerra" di Novafeltria. "Il racconto è una cosa fondamentale, serve ad altra gente per comprendere ma soprattutto ai senza-voce per ritrovarla".
Cosa si mette in valigia quando la destinazione è sconosciuta? Francesca Brufani, Casco Bianco con Caritas Italiana ad Atene in Grecia, ci racconta di come Nuha, Dawood, Sama, Elyas, Suham, Jumana e Omar l'hanno preparata, senza sapere nemmeno se a casa torneranno mai.
“Le mie armi sono tre palline da giocoleria, un naso rosso da clown, qualche piccola magia e un sogno più grande di me”. Queste sono le armi con cui Matteo, Casco Bianco in Georgia, ha conquistato le chiavi della baraccopoli di Batumi, dove oltre ad insegnare inglese ai bambini ha incontrato la periferia. Matteo ci racconta anche come è nata la baraccopoli e l'origine del suo nome, la "Città del Sogno"
“E' un vento che arriva e ti travolge, che toglie ogni foglia dal tuo albero, che scuote ogni ramo e che arriva a toccare anche le radici profonde”. Così Davide, Casco Bianco in Romania, ci descrive ciò che è stato per lui il servizio civile. Un anno di fatiche e di dolori ma estremamente ricco di gioie e di scoperte ed ora la vera sfida è trasformare questa fine in un inizio.
“L'eroe vero è colui che perdona”. Questo è l’appello che Operazione Colomba ha voluto lanciare per contrastare il fenomeno della vendetta di sangue, un messaggio forte che si oppone all'idea diffusa che l’uomo vero sia colui che si vendica. Alessio, Casco Bianco in Albania, ha partecipato all'evento "La riconciliazione si realizza insieme!" e ha contribuito con la realizzazione di un murale che è piena espressione dell'appello lanciato. 
Ucha, Giorghi, Sopo e Anri sono quattro bambini che vivono nella baraccopoli di Batumi. Quest'anno hanno scoperto, assieme a Matteo, che "se ascolti bene come iniziare e provi e riprovi e ti impegni, cominci a vedere che ce la puoi fare anche tu". 
"L'interminabile attesa di una notizia che già sa. E' in quel momento che D. è morta. Quando tutta la sua famiglia le è sfuggita di mano. Quando è rimasta sola, impaurita, vittima della sua stessa cultura". D. è una delle tante persone che, nell'Albania del 2016, subisce il fenomeno delle vendette di sangue, con tutte le conseguenze psicologiche, sociali e culturali che esso comporta: Angela ci racconta la sua storia, la storia di una donna che da una vita felice, circondata da affetto, famigliari e semplicità, si ritrova in poco tempo sola, impaurita, vittima.