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Americhe

“La situazione di svantaggio diviene l’elogio alla vita, quella vita colma di sfide quotidiane, di controsensi e dissapori che la rendono più emozionante e immensamente ricca di amore e di puro essere al mondo”. Rosaria, Casco Bianco in Perù, ci racconta il mondo dei bambini e dei ragazzi peruviani, una realtà che si presenta come punto di domanda e alla quale sta cercando risposte attraverso il servizio civile.
“Non saprò mai quello che effettivamente ti dò, so che alla fine di ogni giorno, guardando indietro, ho il cuore, la testa e i sensi pieni di te, una pienezza pura e genuina che riesce a vincere ed accettare i miei limiti”. Dopo otto mesi di servizio civile in Bolivia, Bianca, Casco Bianco Apg23, si racconta attraverso questa lettera.
La Paz per Valentina, Casco Bianco in Bolivia, è “maestra di vita da cui imparare che le barriere sono solo un limite mentale e che la diversità non è un problema ma un’opportunità”. Questa è la città che sta scoprendo grazie al servizio civile e che ci racconta in questo articolo.
"..se il Presidente non vincesse le elezioni il sole smetterebbe di sorgere." Quando la comunicazione è in mano allo Stato, e lo Stato non fa il suo dovere, le persone trovano altri modi per esprimersi, facendo così diventare le strade dei "giornali a cielo aperto": ce lo racconta Bianca, Casco Bianco a La Paz da otto mesi.
Damiano, Casco Bianco Apg23 a Santiago del Cile, ci racconta attraverso un video la realtà in cui svolge servizio ogni giorno: il comedor "nonno Oreste“.
"Esco serena, nel tumulto di La Paz, dove pensavo non esistesse una vera pace. Eppure oggi l’ho trovata, per un pomeriggio, in un “cuartito” in un angolo di Pasankeri”. Con queste parole Sara, Casco Bianco in Bolivia, ci racconta un pomeriggio passato insieme ad Alejandra.
In una situazione difficile come quella che sta vivendo l’Argentina, Francesca ed Enrico, Caschi Bianchi a Puerto Madryn, “hanno sentito l’esigenza di provare ad attenuare per quanto possibile le conseguenze di questa situazione”: si sono rimboccati le maniche e hanno dato vita al progetto “apoyo escolar” con l’obiettivo di offrire uno spazio e tanto altro ai bambini del barrio Pujol.
Lasciarsi alle spalle un continente per conoscerne uno nuovo, riviversi e riscoprirsi nella solitudine amara e sempre alla porta, essere parte dell’immenso cosmo. Una riflessione profonda e non scontata che attraverso il racconto dell'esperienza personale ci racconta le comunità andine in Perù, la condizione della donna e l'importanza della solitudine.