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Perù

"Può realmente una comunità cambiare la propria condizione e combattere contro chi ha maggiore potere decisionale?” . Tania Concutelli, Casco Bianco in Perù, prova a rispondere raccontando la sua visita a Cotoyacu.
Servizio civile con Caritas di Yurimaguas. Ogni giorno si trasforma in un’avventura da vivere con entusiasmo. Yurimaguas è una brulicante cittadina della selva peruviana: paesaggi mozzafiato, norme sociali curiose e un’atmosfera spensierata in mezzo alla foresta amazzonica.
Sono sul bus e sto andando dai miei "vecchietti" di Villa el Salvador, nel Cono Sur della città di Lima. Dovrei raccogliere i miti e le leggende delle loro terre di provenienza, ascoltando i racconti che mi fanno (o che dovrebbero farmi) in una parrocchia, dove loro frequentano una scuola di Alfabetizzazione per anziani.
“La situazione di svantaggio diviene l’elogio alla vita, quella vita colma di sfide quotidiane, di controsensi e dissapori che la rendono più emozionante e immensamente ricca di amore e di puro essere al mondo”. Rosaria, Casco Bianco in Perù, ci racconta il mondo dei bambini e dei ragazzi peruviani, una realtà che si presenta come punto di domanda e alla quale sta cercando risposte attraverso il servizio civile.
Lasciarsi alle spalle un continente per conoscerne uno nuovo, riviversi e riscoprirsi nella solitudine amara e sempre alla porta, essere parte dell’immenso cosmo. Una riflessione profonda e non scontata che attraverso il racconto dell'esperienza personale ci racconta le comunità andine in Perù, la condizione della donna e l'importanza della solitudine.
27 anni, di Roma, laureata in Relazioni Internazionali e Studi Europei, Eleonora ha svolto il suo anno di Servizio Civile a Cusco, in Perù. “Bam bam bam, bam bam bam, BAM BAM BAM… E’ al ritmo di grandi tamburi che mi sono sentita parte di un tutto, un tutto composto da contadine, leader comunitarie, attiviste, volontarie, comunicatrici, andine, indigene, peruviane, colombiane, ecuadoriane, brasiliane, boliviane, per dirlo con una sola parola, Donne.”
Erica ha svolto il suo servizio civile nell’Ecuador amazzonico di Puerto Francisco de Orellana occupandosi di Diritti e Ambiente. “Ci troviamo in Ecuador orientale, nella regione amazzonica, caratterizzata da un grado di biodiversità tra i più alti al mondo, dalla presenza di numerose comunità indigene, alcune delle quali in isolamento volontario, ultime portatrici di un sapere ancestrale basato sulla cosmovisione – ovvero la comunione inscindibile tra uomo, natura e spiritualità- di comunità di contadini “mestizos” definiti “colonos
Federica ha svolto il suo servizio civile a Lima, in Perù, occupandosi di conflitti ambientali, con diverse missioni nelle comunità indigene del paese. “Nella foto delle grosse motociclette contrastano con la donna in primo piano, é una mamita, ovvero una contadina di una comunità indigena quechua nelle Ande peruviane. La comunità situata nei pressi della città di Caraz, si trova ad un’altitudine di circa 3000 metri, quel tanto che basta per rendere l’aria rarefatta ed i movimenti difficili soprattutto per chi come me non é abituato alla bassa pressione ed alla mancanza di ossigeno”.
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