Calendario

Cile

E' da poco passato l'11 settembre, ricordato oggi da tutto il mondo per l'attacco terroristico del 2001. In Cile, l'11 settembre è anche il giorno in cui, nel 1973, il Generale Pinochet ordina l'assedio ed il bombardamento del palazzo presidenziale "La Moneda". Gennaro ci aiuta a ricordare un "limpido esempio di lotta nonviolenta" , la campagna del "NO": quando la comunicazione fa il suo dovere.
"Il nostro servizio ci aiuta quotidianamente a conoscere queste difficilissime realtà di vita e per tal motivo ho voluto approfondire questa problematica sociale in Cile". L'incontro con l'altro, in particolare con gli ultimi e con gli oppressi, permette di dare un volto a cifre e numeri, ad ingiustizia e disuguaglianza: l'articolo di Gennaro sulle condizioni delle persone senza fissa dimora in Cile
La differenza tra Maicol o Alberto dai loro coetanei è che loro non hanno mai avuto una famiglia nè tanto meno un parente. (...) E' nella normalità della vita che si realizza l'impresa. Jacopo vive nella Casa de Acogida Esperanza con minori vittime di abuso, o senza famiglia e contemporaneamente svolge una parte del suo servizio in un comedor (mensa) per persone senza fissa dimora.
Il voto del prossimo 19 novembre per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica cileno ed il panorama politico e sociale sudamericano nel 2017 raccontati da Gennaro, Casco Bianco a Santiago del Cile da ottobre 2016
Odilla ha 34 anni, è di origine Mapuche, e vive oggi una vita serena ricca di sogni ed aspettative. Nella sua semplicità non si rende conto di molte ingiustizie perpetrate nei suoi confronti, ma lei, com'è tipico del suo fiero popolo, non si arrende. "Il racconto è una cosa fondamentale - diceva Sergio Finardi qualche anno fa in occasione di un Convegno - serve ad altra gente per comprendere e soprattutto serve ai senza voce per ritrovarla": grazie all'incontro con Odilla, in Alessandra è nato il desiderio di approfondire la storia e la vita del popolo Mapuche, chissà che l'eco delle sue parole arrivi anche più lontano.
"Ho vissuto in una casa di accoglienza, dal nome importante, “ESPERANZA”. Casa per minori che per diverse ragioni non possono vivere con le proprie famiglie e che non mi hanno fatto sentire tanto, scusate, la vostra mancanza" . Livio è tornato in Italia, dopo un anno di Servizio Civile in Cile, e scrive una lettera ai suoi genitori, attraverso la quale ascoltiamo i suoi pensieri, cosa ha vissuto, e cosa si porta con sé, in questo momento così particolare del rientro.
Jacopo è Casco Bianco a Santiago del Cile e durante il suo servizio frequenta anche una comunità terapeutica. In questa lettera racconta a sua mamma, che gli ha insegnato a fidarsi del prossimo, di un ragazzo che soffre di tossicodipendenza e decide di condividere anche con noi le sue riflessioni.
"Siamo sicuri che tutta questa gente abbia davvero bisogno?". E' la domanda che si pone Emilio, che dopo circa 10 mesi a Santiago del Cile, ci racconta il luogo dove svolge parte del suo Servizio Civile con Apg23: il Comedor Nonno Oreste - la mensa per vagabondi di Peñalolén.
Pagina 1 di 8