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Americhe

Attraverso il racconto di una giornata-tipo (che tanto tipo non è), Eleonora racconta le attività che coinvolgono lei e gli altri 2 volontari Caschi Bianchi in Servizio Civile a La Sierra di Medellin, un quartiere povero dove sono diventati parte di un complesso ed intrecciato tessuto sociale
La differenza tra Maicol o Alberto dai loro coetanei è che loro non hanno mai avuto una famiglia nè tanto meno un parente. (...) E' nella normalità della vita che si realizza l'impresa. Jacopo vive nella Casa de Acogida Esperanza con minori vittime di abuso, o senza famiglia e contemporaneamente svolge una parte del suo servizio in un comedor (mensa) per persone senza fissa dimora.
Il voto del prossimo 19 novembre per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica cileno ed il panorama politico e sociale sudamericano nel 2017 raccontati da Gennaro, Casco Bianco a Santiago del Cile da ottobre 2016
L'incontro con l'altro è uno specchio verso sé stessi, ci si fanno domande, avvengono nuove scoperte e, a volte, si trova il coraggio di guardarsi. La semplice ed al contempo profonda riflessione di Donata, Casco Bianco a La Paz, in Bolivia
Un semplice incontro quotidiano che fa entrare lentamente nelle più complesse problematiche lavorative, economiche e migratorie che caratterizzano Ecuador e Venezuela in questo momento storico. L'incontro di Marica con Luís.
"Il nostro sguardo ora è diverso, la Patagonia si è aperta a noi con le sue storie di sofferenza e amore (..) quella parte di noi che può umanamente giustificare una difesa meno pacifica, è rimasta là tra lof e montagne incantate". Quando una notizia non basta per farsi un'opinione, la necessità dell'incontro si fa sentire e si aprono nuove speranze e prospettive, che solo la testimonianza di chi ha vissuto direttamente ingiustizia ed oppressione può regalare: il viaggio di Andrea ed Irene in terra Mapuche.
"La Selva è il giardino fertile violentato in nome degli interessi di un neo-liberismo aggressivo", Andrea sta svolgendo servizio civile a Yurimaguas in Perù, vive e lavora con le popolazioni native amazzoniche. In questo articolo ci racconta la sua partecipazione al taller "Mejorando capacidades para la gestión del territorio”, dove ha incontrato volti, storie, ingiustizia e voglia di resistere.
Odilla ha 34 anni, è di origine Mapuche, e vive oggi una vita serena ricca di sogni ed aspettative. Nella sua semplicità non si rende conto di molte ingiustizie perpetrate nei suoi confronti, ma lei, com'è tipico del suo fiero popolo, non si arrende. "Il racconto è una cosa fondamentale - diceva Sergio Finardi qualche anno fa in occasione di un Convegno - serve ad altra gente per comprendere e soprattutto serve ai senza voce per ritrovarla": grazie all'incontro con Odilla, in Alessandra è nato il desiderio di approfondire la storia e la vita del popolo Mapuche, chissà che l'eco delle sue parole arrivi anche più lontano.
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