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Americhe

Giulia e Francesco sono Caschi Bianchi Apg23 a Coronel Fabriciano, in Brasile. Giulia è partita per dar risposta ad un desiderio che da tempo sentiva nel cuore e Francesco ha deciso di partire per sperimentare la realtà di missione mettendosi a servizio di chi ha più bisogno. Attraverso Raphael, Maria e Cida, Giulia e Francesco ci raccontano una realtà nuova nella quale hanno riscoperto il “bisogno totalizzante di sentirsi amati e voluti da qualcuno”.
"Ciò che mi ha spinto a scrivere questa poesia è proprio il coraggio. Il coraggio che ha portato Haime e Jesus a scegliere di cambiare... di fiorire, di vivere, di seguire la speranza e di mostrarla, di essere luce." È questo il motivo che ha spinto Alondra, Casco Bianco a La Paz, a scrivere questa poesia e a raccontarci la storia di due ragazzi che stanno portando a termine il loro programma nella comunità terapeutica di S. Vincente a La Paz.
Da due mesi Valentina è casco bianco a La Paz dove lavora nell'ambito della giustizia riparativa che è da sempre il suo sogno ed è anche l’obiettivo dei suoi studi. Oltre alle difficoltà di ambientarsi in un contesto totalmente nuovo, Valentina ci racconta nello specifico di cosa si occupa e quali sono i progetti messi in campo.
"Quello che cerchiamo di fare nel nostro lavoro quotidiano, è cercare di dar loro una coscienza di gruppo, di tendere a degli obiettivi comuni", è così che Giuseppe, Casco Bianco in Messico, ci racconta come svolge il suo servizio civile con i minori della zona orientale periferica di Aguacalientes.
Alessandro, Casco Bianco Apg23, ci scrive da Valdivia per raccontarci l'esperienza vissuta con i giovani disabili della pastorale e i volontari dell'associazione ADSIS. Le giornate di condivisione sono state così intense che hanno fatto nascere nei volontari il desiderio di ampliare il progetto creando delle occasioni di incontro mensili.
Monica, Casco Bianco in Bolivia, fin dal suo arrivo in questo paese è rimasta affascinata dalla città di La Paz che avverte come "unica e magica”  nonostante tutte le sue contraddizioni. Oltre alla realtà di questa città, Monica ci racconta in questo articolo anche l’attività che viene svolta nel Centro de Rehabilitación Qalauma, il centro penitenziario in cui svolge servizio civile e che conta circa 250 ragazzi.
Silvia Murgia sta svolgendo servizio civile a Lago Agrio, in Ecuador, e in questo articolo oltre a raccontarci alcune storie di cui è testimone ogni giorno, ci spiega come il suo servizio civile, nonostante le iniziali difficoltà ad adattarsi, sia “una scoperta, una sfida quotidiana ma è anche consapevolezza della mia identità, dei miei punti fermi e della forte difficoltà a incrinarli”.
Isabella, che da circa tre mesi sta svolgendo servizio civile a Quito, ha deciso di raccontarci due storie: la prima è quella di “un bel Paese, chiamato Venezuela, dove un tempo la gente viveva spensierata e benestante mentre oggi rischia la vita per un filone di pane”; la seconda è la storia di alcune persone che hanno deciso di lasciare quel “bel” Paese, costrette da fame e violenza a fuggire verso i Paesi limitrofi, in cerca di una vita migliore.
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