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Zambia

Tutte le volte che mi trovo sulle strade dissestate dei compound (baraccopoli) di Ndola o di Mansa, mi sento spogliata da tutti i miei schemi mentali, disarmata dalla semplice, vera e cruda realtà che vado ad incontrare”. Anna Gasparini, 23 anni , laureata in Educatore Sociale e Culturale, ha deciso di far domanda di Servizio Civile dopo l’esperienza alla Capanna di Betlemme di Mellea (Cuneo) nel giugno 2011 con persone senza fissa dimora. Segue il progetto di adozioni a distanza e il Cicetekelo Youth Project.
“Sicuramente loro hanno cambiato il mio sguardo sul mondo, mi hanno resa cosciente delle disumanità di cui siamo capaci. Mi hanno mostrato come si sta dentro la povertà e allo stesso tempo mi hanno resa consapevole delle mie povertà e della straordinaria potenza nel vivere con gioia e con fiducia, nonostante tutto”.
A due mesi di distanza dalla fine del servizio civile, Federica ci regala questo articolo in cui ricorda con affetto due ragazzi zambiani con cui ha condiviso diversi momenti in questo anno trascorso nel Cicetekelo Youth Project.
Margherita, Casco Bianco di rientro dallo Zambia, ora è giunta alla fine della sua esperienza di servizio civile e si trova a fare i conti con un’identità nuova ed arricchita. Il termine di un percorso porta anche a riflettere su ciò che è cambiato, su cosa si lascia e cosa invece si porta a casa e in questo articolo Margherita condivide con noi le sue riflessioni.
Margherita, Casco Bianco in Zambia con Apg23, ci racconta come sta vivendo il nuovo progetto Adoption by Affiliation al quale ha deciso di aderire non senza timori. Ogni giorno si trova ad affrontare difficoltà e contraddizioni, ad abbandonare aspettative e a cercare di superare i propri limiti per poi riscoprire “un popolo dal quale ora riesce a farsi stupire”.
Opportunità e resistenza. Federica, Casco Bianco in Zambia con Apg 23, ci racconta il progetto Cicetekelo, che da 20 anni è motore di opportunità.
Sono illuminati solo dalla luna i ragazzi che vivono in strada a Ndola. Invisibili che, tra ripari di fortuna e colla da inalare, affrontano le notti una dopo l'altra, mentre c'è chi prova ad offrirgli un'alternativa.
La testimonianza di Rosa sul suo anno di Servizio Civile in Zambia: un'esperienza che rende più consapevoli.
Gli incontri quotidiani, la semplicità e l'essenzialità della vita africana, i conti da fare con le situazioni di povertà e di disparità compongono il mosaico di un'esperienza indimenticabile, che fa assaporare la solidarietà e la nonviolenza. 
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