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Africa

Sono ormai circa tre mesi che mi trovo nel continente africano, anche se sembra di essere qui da sempre, anche se sembra ieri che, appena scesa dall’aereo, mi son sentita travolta da una sensazione nostalgica e allo stesso tempo gioiosa.
Un Madagascar a due volti quello che ci racconta Tania, Casco Bianco in Madagascar con Reggio Terzo Mondo.
"Qui in Sudan, le persone e le relazioni che esse intessono le une con le altre, rappresentano l’apparato scheletrico portante di tutto ciò che accade”. Dopo 45 giorni di servizio a Khartoum, Chiara, Casco Bianco in Sudan, ci racconta l’importanza che assumono le relazioni per il popolo sudanese.
“Quando anche i più piccoli sono buttati via, privi di considerazione, liberi di farsi del male e di sopravvivere senza vita, ecco che una società si mostra in tutto e per tutto: nel suo limite ultimo, nella violenza più atroce, nel disumano”. Con queste parole Gabriele Galli, Casco Bianco Apg23 a Ndola, in Zambia, inizia a descriverci la metropoli di Nairobi in Kenya, dove ha trascorso un mese durante il rinnovo del visto zambiano.
La maratona di sensibilizzazione contro la violenza minorile è uno degli eventi che Unicef porta avanti ogni anno nella regione del Karamoja. Silvia, Casco Bianco in Uganda, ha partecipato all'organizzazione e alla realizzazione di questo evento e in questo articolo condivide con noi le sue riflessioni chiedendosi “cosa in realtà, attraverso questo grande evento, abbiamo portato, donato e simbolicamente trasmesso a tutte queste centinaia di persone”.
In questo articolo Silvia Orri, Casco Bianco in Uganda, ci spiega in che cosa consiste il progetto “Returnees” organizzato da Unicef e come viene portato a termine il reinserimento familiare dei minori non accompagnati a Karamoja.
"La vita in prigione è dura. Lo capiamo tutte le volte che entriamo in questi luoghi troppo lontani dalla nostra immaginazione." Maddalena Braggion, Cecilia Formaggio e Francesco Comoglio, superando la paura di non essere all’altezza, decidono di dare una svolta alla loro vita scegliendo il servizio civile in Camerun per sperimentarsi in una realtà lontana dalla loro quotidianità.
"Disponibilità", "esserci", "ascolto" e "sospensione del giudizio" sono le quattro parole chiave individuate da Elena volontaria in servizio civile a Gibuti con Caritas Italiana. Attraverso queste parole Elena ci racconta i suoi primi mesi all'interno del progetto che la vede coinvolta in un centro diurno e nelle scuole a sostegno dei bambini di strada.
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