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Teatro dell'Oppresso

Articoli su esperienze di teatro dell'oppresso
11 Articoli - pagina 1 2
  • L’arte come re-esistenza
    In libreria, dai nostri caschi bianchi in Palestina

    L’arte come re-esistenza

    Un libro di interviste, un documento su teatro, musica e circo come luogo di analisi. educazione e sperimentazione di strategie nonviolente di gestione dei conflitti interni ed esterni alla società palestinese.
    Prefazione di Michele Giorgio, postfazione di Paolo Ramonda.
    Laura Lanni
  • Indovina chi viene a cena: il teatro dell’oppresso e i tagliatori di canna da zucchero
    Brasile

    Indovina chi viene a cena: il teatro dell’oppresso e i tagliatori di canna da zucchero

    Il teatro dell’oppresso nel progetto per adolescenti Agente Jovem porta l’attenzione sulla discriminazione sociale che colpisce i tagliatori di canna da zucchero. Un’azione che ha aperto un dibattito che ha raggiunto le strade, le famiglie, la scuola. Il risultato non è un cambiamento immediato, ma la presa di coscienza che l’oppressione di uno e spesso condivisa da altri e che, unendo le forze, le menti, la creatività, si possono creare valide alternative.
    Laura Milani
  • The story of Mona. Un esempio di teatro legislativo all’interno della prima stagione palestinese di TdO
    Israele/Palestina

    The story of Mona. Un esempio di teatro legislativo all’interno della prima stagione palestinese di TdO

    Età minima per il matrimonio, diritto all’educazione, penalizzazione del delitto d’onore: questii temi dello spettacolo con cui Ashtar Theatre gira da due anni la Palestina per guidare il pubblico in una discussione e raccogliere proposte di riforma per presentarle poi al Consiglio Legislativo Palestinese. Un modo per coscientizzare la società civile.
    26 giugno 2007 - Testo di Lorenza Sebastiani; foto di Federica Battistelli
  • Brasile

    L’amore è cieco… e se invece fosse sordo?

    Sorprendente TdO: permette di valicare barriere, difficoltà e oppressioni, e libera l'espressione dei sentimenti. Come nella scuola per sordi in cui Isabella svolge parte del suo servizio civile.
    Isabella Marinelli
  • Prima stagione del teatro dell’oppresso in Palestina: costruire ponti, abbattere le barriere
    Israele/Palestina

    Prima stagione del teatro dell’oppresso in Palestina: costruire ponti, abbattere le barriere

    Ad un anno dall’accreditamento di Ashtar Theatre quale unico Centro del Teatro dell’Oppresso nel Medio Oriente, con il compito di promuovere il TdO e le sue tecniche in tutto il mondo arabo, apre la prima Stagione di Teatro dell’Oppresso in Palestina. Un modo per incarnare l’arte del dialogo e del confronto, per insegnare ed apprendere a costruire la pace.
    Federica Battistelli
  • Il poliziotto che ci blocca, non è fuori, ma dentro la nostra testa
    Brasile

    Il poliziotto che ci blocca, non è fuori, ma dentro la nostra testa

    I giovani in servizio civile animano i pomeriggi liberi della comunità terapeutica in cui operano proponendo il Teatro dell’Oppresso, teatro “verità” che mette in gioco la persona con le emozioni e i pensieri più profondi, lascia emergere i conflitti interiori ed esterni, ed aiuta a gestirli.
    Isabella Marinelli
  • Cambiare la propria storia
    Brasile

    Cambiare la propria storia

    Maria Lucia, ospite della Fazenda Bom Samaritano, seconda tappa del cammino della comunità terapeutica, partecipa da gennaio al percorso di Teatro dell’Oppresso proposto da alcuni volontari in servizio civile. Ci racconta come questo la aiuti a acquisire consapevolezza di se stessa e a vivere meglio con gli altri.
    Isabella Marinelli
  • Brasile

    MASCHILISTA io? Certo che no…ANCHE SE…”

    Le differenze di genere in Brasile esplorate tramite il teatro dell'oppresso: le differenze spaventano e possono farci sentire inferiori o inadeguati. Imparare a valorizzarle è la vera sfida.
    Laura Milani
  • Bolivia

    Visioni del futuro al Hogar San Vincente

    Si è svolto da poco un festival delle arti per elaborare proposte di cambiamento sociale che nascano dalle esperienze e dai sogni dei giovani. Il teatro dell'oppresso dal laboratorio alla strada, come strumento di riflessione e presa di coscienza.
    Valentina Turci
  • Bolivia

    Il teatro come strategia di cambiamento: intervista al gruppo di teatro dell’oppresso di La Paz(1)?

    Finchè ci saranno oppressori, ci saranno oppressi: il gruppo Taller del barrio da anni fornisce agli oppressi di diverse categorie sociali uno strumento per coscientizzare e trasformare la propria situazione.
    Valentina Turci
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