Cile

Tutti i colori dei diritti umani

Tra entusiasmo, imbarazzo e supporto alla causa palestinese riparte il programma radiofonico “Acuarela – Derechos Humanos a todos colores” nella Comuna La Pintana.
30 marzo 2009 - Irene Lucisano (Casco Bianco a Santiago, Cile)
Fonte: Caschi Bianchi Apg23 - 30 marzo 2009

I colori di un continente sconosciuto, delle bandiere sudamericane, i colori di un'estate che sembra non finire, i colori dei bambini e delle bambine sono stati protagonisti dei miei primi attimi (che inaspettatamente sono diventati mesi) in Cile.

I progetti qui a Santiago sono ripartiti da poco, dopo un'intera stagione passata con il dizionario spagnolo-italiano in mano. Fino ad ora sono forse riuscita a risolvere un po' di dilemmi linguistici; purtroppo non posso dire la stessa cosa di tutta una serie di interrogativi nati dalla curiosità di comprendere e entrare in relazione con una cultura a volte troppo simile alla mia, a volte troppo diversa.

E mentre sono occupata a cercare risposte che forse non troverò mai, improvvisamente faccio parte dell'equipo(1) del programma radiofonico Acuarela – Derechos Humanos a todos colores (2). Mi sembra d'aver realizzato un sogno, un obiettivo, un piccolo traguardo, perché, nonostante tutto, io un po' di aspettative le avevo. E poi il 19 marzo mi ritrovo con davanti un microfono per parlare in diretta radiofonica di me agli abitanti de la Pintana, una comuna(3) bizzarra e contraddittoria. Mi è capitato di conoscere alcuni santiaghini che definiscono la Pintana il posto più pericoloso di Santiago e che non sono mai passati per le sue caratteristiche vie per paura di essere assaltati.

Al principio a me sembrava un quartiere come un altro, con la tipica piazza cilena, verde e piena di alberi. Poi però inizio a conoscere la realtà, che gradualmente mi affascina, mi cattura e mi spaventa, e non perché mi senta minacciata, né per paura di essere aggredita, ma semplicemente perché la povertà dilagante tra le stradine nascoste lascia poco spazio all'ottimismo e alla speranza. Sembra però che il mio compito sia proprio questo: colorare (metaforicamente parlando) insieme ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie gli spazi in cui vivono. Naturalmente in fin dei conti io subisco la trasformazione più radicale, grazie a decine e decine di piccoli esseri che vanno più o meno dai 5 ai 18 anni...

Mi sono spesso chiesta se la scelta che ho fatto sia quella giusta, se ci sia un nesso tra la vecchia e la nuova vita. Ed ecco che arriva Kristel, la mia amica storica olandese, conosciuta in Palestina anni fa’. Con lei entro in contatto con la comunità palestinese di Santiago e comincio a creare dei ponti tra realtà che condividono la stessa città, ma che non si sono mai incontrate. Kristel è il nostro primo ospite (determinato dal caso, in seguito ad una sempre puntuale improvvisazione) alla radio.

Racconta ai microfoni di Radio Siglo XXI il motivo per cui è in Cile, come mai il suo supporto alla causa palestinese la porta in questo angolo di mondo. Scopriamo insieme che Santiago ospita la comunità palestinese più grande del Sud America (un segno?), indaghiamo che tipo di attività vengono organizzate, partecipiamo a tavole rotonde e all'organizzazione di eventi come il BDS in Cile (la campagna internazionale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per Israele, lanciata nel 2005 contro le sue ripetute violazioni del diritto internazionale ). La comunità palestinese di Santiago non conosce la Pintana; la Pintana non conosce la comunità palestinese di Santiago. Parlare alla radio di queste tematiche per me è stato importantissimo e mi sento sempre più coinvolta nel lavoro che svolgo. Spero che questo sia solo il primo di una lunga serie di interconnessioni tra persone e storie diverse, perché non necessariamente devono vivere in compartimenti separati.

Note:

1. Equipe
2. Diritti Umani a tutti i colori
3. Raggruppamento di quartieri