Brasile

Acqua terra teologia: Terzo forum mondiale di teologia e liberazione

L'ecologia come terreno di incontro e di dialogo interreligioso. Alle porte dell'Amazzonia i teologi si incontrano per costruire insieme un altro mondo possibile.
26 gennaio 2009 - Laura Lanni (Redazione Antenne di Pace)

 

Belem, 21-25 gennaio 2009: Belem, gennaio 09. Primo piano di Leonardo Boff.

teologi da tutti i continenti si incontrano alle porte dell'Amazzonia per confrontarsi, scambiare saperi e prassi, ipotizzare modalità per la realizzazione di un altro mondo possibile, insieme. Non sono solo sacerdoti o ministri di culto, ma laici, uomini, donne e giovani di diverse chiese e confessioni religiose. Belem, forum Teologia e liberazione, gennaio 2009.
La riflessione parte da uno dei padri della teologia della liberazione, il brasiliano,
Leonardo Boff, che lancia i temi del forum: ecologia, ecofemminismo e dialogo interreligioso come possibili modalità di sviluppo della teologia della liberazione nel presente. Come esplorare l'ecumenismo nel dialogo interreligioso e con i popoli che lottano per la vita? Come riconoscere il femminile nella divinità? La terra come corpo di Dio, che vive solo grazie a un dialogo amoroso tra i diversi elementi che la compongono, è il luogo su cui basare un nuovo dialogo, che sia portatore di vita per tutti.

Questi grandi temi sviluppano e articolano la loro complessità in decine di diversi laboratori in cui il piccolo gruppo favorisce la discussione, il confronto, lo scambio di buone prassi. Pluralismo religioso in Amazzonia; dialogo tra i culti Belem, forum Teologia e liberazione, gennaio 2009.

di origine africana e cristianesimo; spiritualità e coscienza sociale; giustizia economica e diversità; saperi dei popoli indigeni e afrodiscendenti e sostenibilità ecologica; etica della nonviolenza e suo impatto sull'ambiente; generi, religioni e femminismo, sono solo alcuni dei laboratori gestiti da diversi gruppi, associazioni, istituti teologici.
Belem, forum Teologia e liberazione, gennaio 2009.
Tra gli strumenti più usati nei laboratori la lettura popolare della Bibbia favorisce un clima di comunicazione circolare in cui non esistono insegnanti e discenti, e non esiste un solo sapere, ma uno scambio di saperi. Il tentativo è quello di superare le visioni etnicocentriche e parziali che ciascuna cultura e ciascuna religione possono avere di Dio, del mondo e del modo di relazionarsi con l'altro: in questo senso la prospettiva di altre culture può essere utile e portare a un completamento. Il risultato non è un ribaltamento di valori, ma di priorità con cui leggere la Bibbia, la realtà e le relazioni sociali, senza dimenticare le differenze di genere, di etnia, di classe e di generazione, non per dividere ma per arrivare a una vera unità nella diversità.